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ANGOLA

dal 28 settembre al 14 ottobre 2024

PREFAZIONE

L’Angola è il riassunto dell’Africa, un concentrato di un continente: c’è il deserto del Namib con le sue dune altissime che si gettano sull’Atlantico, ci sono i gruppi etnici di ceppo herero con le molteplici derivazioni nella regione del sud, ci sono le cascate di Calandula le seconde d’Africa, c’è la foresta e la savana, ci sono perfino i segni di una lunga guerra sugli intonaci decrepiti delle case, ci sono i colori degli innumerevoli Murales, c’è un popolo che ha tanta voglia di amore e di pace.

Il viaggio può essere diviso in due parti distinte: quella più grande del circuito ad anello da Lubango a Lubango che arriva fino al confine fisico del fiume Kunene con la Namibia e poi risale, con 1316 km percorsi su fuoristrada ad una media di 16.6 km/h, poco asfalto, tanto sterrato talvolta in pessime condizioni e deserto. Quella più piccola, diciamo l’appendice, che arricchisce notevolmente il viaggio, ovvero l’escursione alle cascate Calandula di due giorni e l’ultima mattina a Luanda, che è una capitale africana bella da vedere.  La prima parte è in tenda e in fuoristrada, la seconda in albergo e pulmino, la prima al sud arido, desertico e secco, la seconda al nord verde ed umido.
In sintesi quello che cerco di trasmettere a tutti voi che mi seguirete è un semplice ma fondamentale concetto: ogni viaggio ha le sue peculiarità e la cosa più importante prima di affrontare un’avventura come questa è quella di capire se siamo in grado di apprezzarla fino in fondo. Questo viaggio in ANGOLA richiede un buono spirito di adattamento e la consapevolezza che ci troveremo nel “magico cuore dell’Africa” dove il tempo è una entità elastica e soggettiva e con questo spirito deve essere affrontato questo viaggio che lascerà un segno indelebile in ognuno di noi solo se saremo capaci di viverlo con la mentalità del viaggiatore e non del vacanziero.      

 

PROGRAMMA

 

OPERATIVI VOLO Ethiopian Airlines
da Milano

28 SEP Milano – Addis Ababa 22.30 – 06.05 (+1)

29 SEP Addis Ababa - Luanda 09.40 – 12.25 

13 OCT Luanda - Addis Ababa 13.50 – 20.35 

14 OCT Addis Ababa - Milano 00.15 – 05.50

 

da Roma

28 SEP Roma – Addis Ababa 23.00 – 07.30 (+1)

29 SEP Addis Ababa - Luanda 09.40 – 12.25 

13 OCT Luanda - Addis Ababa 13.50 – 20.35 

14 OCT Addis Ababa - Roma 00.05 – 05.35

VOLO interno TAAG
28 SEP Luanda - Lubango

 

HOTELS                  
29/9 e 9/10 Casper Lodge Lubango
dal 30/9 al 8/10 campi tendati tour
11/10 Pousada Calandula Punda Adongo
10/10 e 12/10 Luanda hotel Luanda

 

 

QUOTA COMPRENDE
volo Italia - Luanda con Ehiopian airlines
volo interno da Luanda a Lubango con TAAG
Assicurazione medico bagaglio

dal 29 settembre al 10 ottobre
volo Italia – Luanda con Ethiopian
volo interno Luanda/Lubango con TAAG
Accoglienza aeroporto di Lubango
Trasferimenti da e per aeroporto di Lubango (28/9 e 9/10)
Trasporto in vetture fuoristrada (3 passeggeri + autista)
materiale da campo (escluso cuscino, sacco a pelo medio, asciugamani)
Guida parlante italiano durante il Tour (da Lubango a Lubango)
2 notti hotel Lubango B/B camera condivisione (29/9 e 9/10)
9 pernottamenti in tenda singola F/B (dal 30/9 al 8/10)
 

dal 10 al 13 ottobre
3 notti in hotel B/B camera condivisione (dal 10 al 12/10)
city tour Luanda con pullmino privato
guida parlante inglese
visita cascate Calandula

visita giardino botanico di Ndatalando
visita formazioni rocciose di Pundo Adongo
pranzi (11 e 12/10)
cena (11/10 e 12/10)
 

QUOTA NON COMPRENDE
Tasse aeree 390 euro
Assicurazione Annullamento 150 euro
sacco a pelo, cuscino e asciugamani
pranzo a Lubango del 10/10 (circa 10 euro)
Cena il 29/10 e il 09/10 a Lubango (circa 15 euro)
Acqua (in bottiglia durante il tour Lubango/Lubango), alcolici e altre bevande
Ingresso al Parco Iona (attualmente l’ingresso è circa 10/15 euro per persona per i 3 giorni);
Ingresso alle pitture di Tchitundu Hulu (da concordare con il capo area)
Visto Consolare attualmente abolito
Quanto non espressamente indicato ne “la quota comprende”
Mancia staff Angola 30/35 euro a persona
Mancia Luanda 10 euro a persona

 

SUPPLEMENTO
Hotel su richiesta

 

DA SAPERE
Le quote sono state stabilite in base all’attuale costo dei servizi e potranno essere modificate in caso di importanti variazioni in loco (diesel, lodge ..)

 

 

 

 

 

DAY BY DAY

 

28 SETTEMBRE sabato
partenza Roma/Milano con Ethiopian, volo serale delle 22:40.

29 SETTEMBRE domenica LUANDA - LUBANGO
arrivo a Luanda alle 12:00 circa, mi sposterò con i clienti al terminal dei voli domestici per prendere il volo pomeridiano Luanda/Lubango con la TAAG. Al proposito sottolineo che per l'ingresso in Angola non è più necessario il VISA. Programmare oggi a quasi un anno con la TAAG gli orari sarebbe pura utopia, cambiano di ora in ora anche a check-in già fatto, sicuramente c'è un volo di pomeriggio poi vedremo. Arrivo a Lubango dopo un'ora, all'aeroporto di Lubango ci sarà Michele con il suo staff ad accoglierci, ci trasferiamo al meraviglioso "Casper Lodge" per la notte (cena extra budget)

30 SETTEMBRE lunedì LUBANGO - GIRAUL
inizia l'avventura!!! da questo momento in poi ci saranno nove notti in tenda full board.
Da Lubango a Giraul dove incontreremo il gruppo etnico Mucuvals, le donne cingono il seno con delle perline, un copricapo in testa ed un pareo. Prima di arrivare attraverseremo il Leba Pass che ci regalerà un giro d'orizzonte tra i più belli d'Africa. Notte in campo, pensione completa.

1 OTTOBRE martedì NAMIBE - TCHHITUNDU HULU
dal camp di Giraul siamo vicini a Namibe ex Mocamedes, che con i suoi edifici coloniali è il terzo porto del Paese. Da Namibe arriveremo a Tchitundu-Hulu il sito di arte rupestre più importante dell'Angola: pitture e strani animali incisi sul granito sono accompagnati da stelle a forma di spirali che collegate tra loro ti trasportano fino alla "grotta solare". Alla fine della guerra civile nel 2014, gli angolani pensarono di sostituire "l'ingranaggio incrociato con il machete" sulla bandiera angolano con un sole di Tchitundu, purtroppo però rimase solo un'idea. Notte in campo, pensione completa.

2 OTTOBRE mercoledì TCHHITUNDU HULU - VALLE DI CUROCA
da Tchindulu direzione "Arco Lake" una rigogliosa oasi dalle formazioni rocciose impressionanti e soprattutto la "Valle di Curoca" veri e propri palazzi di arenaria alti 40 metri scolpiti nei millenni da acqua e vento. Notte in campo, pensione completa.

3 e 4 OTTOBRE giovedì e venerdì BAIA DOS TIGRES
il viaggio prosegue lungo la costa atlantica, incontriamo il relitto "Vanessa" lungo spiagge piene di conchiglie e a largo squali e delfini, fino a raggiungere la "Baia dos Tigres" circa 40 km di bagnasciuga senza vie di fuga poiché le dune di sabbia del parco nazionale "Iona" creano un muro, queste dune formate dalla corrente del Benguela che soffia da sud sono striate di viola ed ocra che insieme al giallo della sabbia ricordano il mantello di una tigre, da cui il nome. Al mattino spesso c'è nebbia ma con l'avanzare del giorno più l'aria diventa tersa e più è facile avvistare l'isola fantasma a soli 12 km dalla costa con il campanile all'orizzonte. Era la città di San Martin fondata nel 1860, un tempo collegata alla terra ferma poi nel 1962 onde violentissime hanno spezzato l'istmo di collegamento, gli abitanti iniziarono gradualmente ad abbandonarla finché San Martin diventò una vera e propria città fantasma oggi disabitata da esseri umani ma gradualmente si sta ripopolando di fenicotteri, volatili e tartarughe. Campo in pensione completa a baia dos Tigres

5 OTTOBRE sabato FOZ DU KUNENE - fiume KUNENE
proseguiamo fino al confine sud con la Namibia, al "Foz du Kunene" la foce del fiume Kunene. Cormorani, fenicotteri, foche facilmente avvistabili, una leggera nebbiolina onnipresente, fanno da cornice ad un luogo fuori dal mondo, selvaggio e bello. Qui c'è un piccolo avamposto di militari al confine, che vendono pesce essiccato ed amano intrattenere le pochissime persone che incontrano durante il loro servizio. Campo in pensione completa.

6, 7, 8 OTTOBRE domenica, lunedì e martedì IONA NATIONAL PARK
Tre giornate completamente dedicati allo "Iona National Park" caratterizzato da deserto alternato a zone verdeggianti di acacie e welwitschia, popolato principalmente da erbivori come zebre, springbook, orici, gazzelle, struzzi e iene, incontreremo anche diverse etnie che abitano il parco nei villaggi di Mohimba e Oncocua. Le etnie che incontreremo sono i Mundimbas, i Muchimbas e i Cuanhamas: tutte seminomadi che si distinguono tra loro per le diverse acconciature fatta da perline colorate, bracciali, cavigliere, conchiglie, indossate soprattutto dalle giovani ragazze sempre bellissime. Campo in pensione completa

9 OTTOBRE mercoledì LUBANGO - cascate CHIBIA - LUBANGO
purtroppo il viaggio sta per volgere al termine, iniziamo a risalire a Lubango dove arriviamo in serata, sono finite le notti in tenda e si riprende l'asfalto. Lungo la strada ci fermiamo a Chibia dove incontreremo il meraviglioso gruppo etnico dei Mumuila caratterizzato dalle stravaganti acconciature femminili nei capelli e vistose collane di perline al collo. Poi stop alle cascate di Chibia e infine Lubango. Casper Lodge" per la notte (cena extra budget)

 

10 OTTOBRE giovedì LUBANGO
Visita della città di Lubango e del Cristo Rei che dall'alto della montagna domina sulla città, escursione alle spettacolari gole di Tundavala 2150 mt. con un salto di oltre 1000 metri sulla pianura. Volo serale delle 20:00 per Luanda. Arrivo a Luanda, qui ci aspetterà l'altra agenzia che ci accompagnerà in hotel. (cena extra budget)

11 OTTOBRE venerdì PUNDA ADONGO
partenza da Luanda per le cascate Calandula. Sulla strada ci fermeremo all'orto botanico di Ndatalando dove pranzeremo all'Hotel Terminus. Proseguiamo per Punda Adongo dove da un punto panoramico avremo tutta la visione della valle con il fiume Kwanza e le misteriose formazioni rocciose a panettone. Arrivo alla "Posada Calandula" un meraviglioso hotel che affaccia direttamente sulle cascate in serata per la cena

12 OTTOBRE sabato cascate CALANDULA
visita delle cascate Calandula, le II° d'Africa dopo le cascate Vittoria, con brevi trekking per ammirarle da diverse angolazioni. Torniamo indietro, pranzo sempre a metà strada a Ndatalando all'hotel Terminus e arrivo nel pomeriggio a Luanda. Organizzerò una serata con musica dal vivo in uno dei locali più celebri della capitale dove si balla la Kizomba, la musica che ha ispirato i ritmi caraibici. Pernottamento al Luanda Hotel Cena libera

13 OTTOBRE domenica LUANDA
breve city tour di Luanda 2/3 ore circa: il palazzo di ferro di Eiffel, il lungomare, il museo dell'indipendenza sulla rocca, vari edifici coloniali. Volo Ethiopian delle 13:45. Cambio ad Addis Abeba

14 OTTOBRE lunedì arrivo a Roma e Milano alle 05 del mattino circa.

 

 

 

INFORMAZIONI UTILI

 

Volo LUANDA/LUBANGO: Il vostro volo internazionale dall’Italia su Luanda deve essere sufficientemente in tempo per il successivo volo per Lubango, considerate che dovete fare l’ingresso in Angola, a Luanda ritirare il bagaglio ed essere almeno 3 ore prima della partenza in tempo utile per il check-in.
Gruppi: il numero massimo di partecipanti è 11 + 1 Tour Leader

Mezzi di trasporto: vetture fuoristrada (3 passeggeri per auto) + pulmino Luanda/Calandula

Materiale da campo: è interamente fornito dall'organizzazione, ad eccezione del sacco a pelo, cuscino ed asciugamano. Le tende misurano alla base mt 2.4 x 2.4 x altezza mt 1.50 /1.60, forniamo materassini confortevoli e bacinelle per lavarsi: ogni tenda, materassino e bacinella sono numerati per uso proprio durante tutto il viaggio. I campi vengono effettuati tra le dune o nel bush in posti lontani dai centri abitati o villaggi. Usufruiamo di tavoli e sedie per la colazione e la cena, mentre il pranzo sarà a pic-nic con pasti freddi. Utilizzo del frigo congelatore per i viveri. Lo staff si occuperà del montaggio e smontaggio del campo mentre voi vi occuperete della vostra tenda.

Bagaglio: deve essere limitato ad un max di 15 kg e SOLO in borsoni morbidi (consigliamo di portare il sacco a pelo come bagaglio a mano).

Mance: anche in Angola è una consuetudine comune, viene dunque attesa nei lodge e dagli autisti.

Formalità: visto Consolate online: attualmente abolito

Disposizioni Sanitarie: è obbligatorio il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla (l'Organizzazione Mondiale della Santà ha modificato il periodo di validità della vaccinazione a partire da Luglio 2016: da 10 anni a tutta la vita, senza necessità di richiami). Per quanto riguarda la malaria, consigliamo vivamente di rivolgersi alla propria ASL.

 

N.B.: Per ragioni organizzative l'itinerario potrà essere effettuato in senso inverso. Se la situazione lo rendesse necessario altri cambiamenti potranno essere apportati sul posto dalla guida.

Il NOSTRO VIAGGIO


L’Angola è il riassunto dell’Africa, un concentrato di un continente: c’è il deserto del Namib con le sue dune altissime che si gettano sull’Atlantico, ci sono i gruppi etnici di ceppo herero con le molteplici derivazioni nella regione del sud, ci sono le cascate di Calandula le seconde d’Africa, c’è la foresta e la savana, ci sono perfino i segni di una lunga guerra sugli intonaci decrepiti delle case, ci sono i colori degli innumerevoli Murales, c’è un popolo che ha tanta voglia di amore e di pace.

 

Il viaggio può essere diviso in due parti distinte: quella più grande del circuito ad anello da Lubango a Lubango che arriva fino al confine fisico del fiume Kunene con la Namibia e poi risale, con 1316 km percorsi su fuoristrada ad una media di 16.6 km/h, poco asfalto, tanto sterrato talvolta in pessime condizioni e deserto. Quella più piccola, diciamo l’appendice, che arricchisce notevolmente il viaggio, ovvero l’escursione alle cascate Calandula di due giorni e l’ultima mattina a Luanda, che è una capitale africana bella da vedere. La prima parte è in tenda e in fuoristrada, la seconda in albergo e pulmino, la prima al sud arido, desertico e secco, la seconda al nord verde ed umido. La città di Lubango, capoluogo della provincia di Huila, e aeroporto di arrivo per il sud merita una giornata di visita con le scenografiche gole di Tunda Vala uno spacco nella roccia di mille metri, il Cristo Rei che domina la città ed una passeggiata per il centro per fotografare murales e contrasti tra le dolci case portoghesi e gli squadrati condomini stile sovietico. Da Lubango andiamo verso ovest, scendendo per il passo “serra de Leba” arriviamo fin sull’oceano nella coloniale Namibe o Mocamedes, proseguiamo per l’ultima città del sud, Tombwa, quindi da qui in poi il mare, il deserto, il nulla imponente della natura, sempre verso sud.


I nostri fuoristrada prendono la via della spiaggia, c’è il relitto del peschereccio Vanessa, poi stormi di cormorani, gabbiani, pellicani, alcuni seguono in velocità i nostri mezzi, è una meravigliosa corsa, poi ci sono le otarie che velocemente riprendono il mare, gli occhi sono estasiati, nelle orecchie gli uccelli e le onde, nel naso l’odore del mare e del pesce. Poi l’ampio bagnasciuga inizia via via a stringersi e all’orizzonte ecco le prime dune, prima basse, poi si alzano sempre di più finché non arrivano a picco sul mare alte fino a 100 metri, inizia la Baja dos Tigres, ci avvertono proprio le dune con il loro colore alterno chiaro e scuro come il manto della tigre. Più scendiamo a sud e più la
natura diviene selvaggia, unica, forte. Il nostro punto di arrivo sarà la foce del fiume Kunene, che poi è anche il confine naturale con la Namibia, e da qui in poi la direzione sarà ad est. Verso est cambia tutto, al deserto sabbioso si sostituisce il deserto sassoso disseminato di
“Welwitschia Mirabilis” la pianta più longeva al mondo, che ci ricorda che il mare non è così lontano poiché prende acqua dalle nebbie di avvezione dell’Atlantico che arrivano fino a 200 km nell’entroterra. Poi ai sassi iniziano a far compagnia le acacie e gli alberi di mopane, siamo nel “bush” o in francese nella “brousse”, c’è acqua e ci sono i villaggi, alcuni con qualche casa in muratura come Iona, altri addirittura con il bar come Oconcua, il resto solo capanne in banco disseminate in un territorio enorme. Tutti i gruppi etnici di questa zona, secondo gli antropologi,
provengono da un unico ceppo Herero migrato intorno al 1550, e poi successivamente differenziato in tanti sottogruppi, che si differenziano soprattutto grazie all’acconciatura femminile. Quelli che noi oggi chiamiamo Herero emigrarono però in Namibia, molto più a sud, mentre una parte di questo gruppo si fermò attorno al Kunene e vennero chiamati Himba, ovvero i mendicanti, perché rimasero svestiti e poveri. Questi Himba si divisero poi in sottogruppi come i Tjimba, Mu Himba, Ndimba, Mu Hakaona o Mu Cawana: i Tjimba o Mu Chimba ne vediamo tantissimi, le bambine portano due trecce sul volto, poi nella pubertà verranno sciolte e infine quando saranno mogli le trecce si portano
indietro impastate con burro ed argilla; le donne Mu Cawana invece hanno una frangetta fatta di argilla e burro, decorata con perline e motivi geometrici e vivono principalmente nell’area di Oconcua; infine i Ndimba, meno numerosi ma con capanne pitturate e splendidi granai ovalizzati. Salendo verso Lubango, la vegetazione diventa sempre più verde, da Canah in poi, inizia l’asfalto e i telefoni ci riconnettono con il mondo; in questa zona inizieremo a vedere gli “Huila” il gruppo etnico rappresentativo dell’Angola, con le tre grosse trecce di argilla. Più saliamo e più si vedono le tracce del colonialismo portoghese, vecchie case decrepite, chiese, qualche segnale stradale in marmo,
ma ciò che più ci colpirà saranno i murales, gli angolani disegnano i muri, e i muri raccontano un po' la loro storia: quasi sempre c’è Agostinho Neto, Dos Santos e a volte Lenin. E il tema Murales sarà un crescendo proprio della parte finale di questo viaggio, infatti la capitale Luanda, tutti i villaggi che abbiamo incontrato fino alle cascate Calandula ne mostrano di bellissimi e quelli del paese di
Calandula sono speciali, forse i più belli.


Ecco l’ultima parte del viaggio, l’escursione di due giorni alle cascate Calandula, è vero che richiedono moltissime ore di pulmino, ma sono veramente belle, le seconde d’Africa dopo le cascate Vittoria, poi sono lo sfondo cinematografico del film di Ettore Scola, “Riusciranno i nostri eroi….” Con Alberto Sordi e Nino Manfredi, quando ancora si chiamavano le cascate del Duca di Braganca.
Torniamo a Luanda in tempo per l’ultima cena ad ascoltare la Kizomba in un ristorante, musica da cui derivano le afro caraibiche. Al mattino prima di prendere l’aereo, visitiamo il “Palazzo di ferro” costruito da Eiffel, il lungomare con le palme e la fortezza dove c’è il museo che ripercorre tutta la storia dell'Angola. Gran bel Paese l'Angola.

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