Tchad dal 11 feb - 28 feb 2018

Il Tchad è un viaggio per intenditori d'Africa, già percorso da me nel dicembre 2015 con lo stesso itinerario, lo ripropongo poiché è talmente bello che lo merita, il viaggiatore d'Africa deve andarci, è una sorpresa continua, l'Ennedi è soprannominato il giardino del Sahara, la Guelta d'Archei emozione unica, i laghi di Ounianga Serir e Kebir, le carovane, i canyon, i nomadi tebu, cammelli e sabbia, vento, sole, stelle .... un sogno, un'incanto che sopprimerà i disagi del viaggio. 

E' IMPORTANTE SAPERE CHE: io NON accompagno il viaggio, ci sarà la migliore guida di tutto il Tchad e il Niger, parla italiano, francese ed inglese. Il gruppo non sarà composto solo da italiani, ma da cittadini europei. Ad oggi 11 dicembre ci sono 5 iscritti, il viaggio è confermato. Io provvedo solo a curare la parte logistica dall'Italia. 

ITINERARIO

11 febbraio: arrivo a N'Djamena alle 21:30 con Air France o con Ethiopian alle 12:30 

12-13-14 febbraio: si parte in 4x4 da N'Djamena, direzione est del paese, sulla strada asfaltata verso Massaguet, attraversando i villaggi di Bitkine, d'Ab Touyour e la montagna dell'avvoltoio. Questa regione montagnosa del Sahel è famosa per i picchi di granito. Mentre dal punto di vista etnico è abitata dagli Hadjerai, agricoltori e cacciatori che utilizzano tecniche molto sofisticate, e poi i loro mercati coloratissimi. Arrivo al villaggio di Mongo situato sotto al massiccio dell'Aboutelfane con il monte Guerra di 1500 metri, quindi attraverserete colline e valli verdeggianti fino ad Abeché, la capitale dell'antico regno di Ouaddai incrocio di vie carovaniere e mercato di schiavi. Da Abeché in poi si prosegue verso nord, verso l'Ennedi, il paesaggio diviene sempre più desertico, e le popolazioni cambiano da agricoltori sedentari a nomadi. Dopo Arada, una pista sabbiosa vi porterà fino a Kalait. 

15-16-17 febbraio: Proseguendo verso nord/est entriamo nel bacino idrografico del wadi di Archei, la vera porta d'accesso dell'Ennedi. Il paesaggio inizia a diventare spettacolare, qua vivono i semi-nomadi Gaeda, Tama e Zagawa. Ecco Archei, la meravigliosa guelta, la più bella del mondo, poi castelli, cattedrali, archi, la fantasia può andare dove vuole, tutto è stato modellato dal vento e dalla pioggia in secoli e secoli di erosione. Frequentemente si incontreranno i nomadi Tebu con le loro carovane di cammelli che portano ogni mattino ad abbeverarsi ad Archei, dove vivono i coccodrili, fossili viventi di un remoto passato. A questo spettacolo incontrollabile, vanno aggiunte le frequenti soste alle pitture rupestri, moltissime ancora oggi sconosciute. Si arriva a Fada, capoluogo della regione, e sosta necessaria per viveri e carburante. 

18-19 febbraio: Dopo le formalità amministrative a Fada prendiamo la direzione verso Mourdi, una vasta regione con infiniti cordoni di dune dai colori meravigliosi e montagne isolate. Attraversate le dune puntando verso le saline e i villaggi di Demi e Teguedei. 

20-21-22 febbraio: La regione di Demi vive esclusivamente del commercio del sale, estratto in maniera rudimentale a cielo aperto. Le carovane Tebu trasportano il sale a sud per scambiarlo poi con miglio e sorgo. Salendo verso nord, dopo Teguedei, subito dopo la falesia di Ounianga ecco che appaiono i laghi: laghi di incomparabile bellezze e dai mille colori, dolci e salati, tutti balneabili, dalle acque rosse, verdi, azzurre, contornati dai palmizi, uno dei paesaggi più insoliti e superbi che possiamo immaginare in tutto il Sahara. Dopo aver campeggiato sui laghi Ounianga, prendiamo la direzione verso sud, verso Ouaddi Doum teatro della gran battaglia tra libici e ciadiani, ancora oggi moltissime le armi e i missili abbandonati sulla sabbia. 

 

23 febbraio: sarete nell'altra porta dell'Ennedi, quella della superba cattedrale di Bichigara, per poi andare verso il villaggio di Oumchalouba per rifornimento benzina e viveri.

 

24/25 febbraio: una tappa molto lunga ma altrettanto ​interessante, spesso incontrerete nomadi Tebu e Arabi con le loro infinite mandrie di cammelli o vacche, villaggi polverosi, e tanta brousse. 

26 febbraio: arrivo a N'djamena, doccia, cena e a letto per il volo dell'indomani. L'albergo non è compreso, potete scegliere tra l'hotel Chez Wu a 100 euro con colazione, o l'IBIS Ndjamena 120 euro con colazione. 

27 febbraio: volo di rientro: alle 23:30 con Air France via Parigi oppure alle 14:20 con Ethiopia via Addis Ababa. 

E' IMPORTANTE SAPERE CHE: il viaggio prevede pernottamenti sempre in tenda, ogni giorno ci sono dalle 4 alle 6 ore di spostamenti in 4x4 alternati da escursioni a piedi, più o meno si percorreranno 3600 km, gran parte in piste. Il vostro accompagnatore in funzione di imprevisti dell'ultima ora potrà apportare piccole variazioni all'itinerario, senza precludere il contenuto e lo spirito del viaggio. Saranno forniti materassini in gomma piuma, tende per due persone, autisti, carburante, colazioni con cafè, the, cioccolato, pane, marmellata, pranzo freddo con insalate varie accompagnato da formaggi e salumi e cena cucinata. L'acqua minerale non è compresa. PREZZO TOTALE del VIAGGIO: 2200 euro, a questa cifra vanno escluse le mance, il volo internazionale, l'ultima notte in albergo a N'djamena, il VISA (si prenderà presso l'ambasciata del Tchad di Parigi, è quanto mai importante prenotarsi subito poiché il VISA deve essere ottenuto entro il 25 gennaio 2018 per poter ottenere l'autorizzazione del Ministero dell'Interno alla circolazione) 

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