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Tadrart Rouge

dal 16 al 25 ottobre 2026

9

giorni
destination

Presentazione

Questo è un viaggio nel deserto, forse il più spettacolare del mondo, in quella parte di Sahara che si chiama Tadrart sotto all’altopiano del Tassili. E’ l'angolo di Sahara più bello di tutti, non a caso lo chiamano "rouge" poiché al tramonto i raggi del sole colorano la sabbia di rosso, e l'effetto fotografico è qualcosa di incredibile. Il deserto vi sorprenderà, perché ogni angolo, dietro ad ogni roccia c'è un nuovo paesaggio, una nuova cartolina ammirare. Poi c'è il gruppo, il divertimento e lo staff Tuareg che vi sorprenderà per gentilezza e attenzioni costanti, notti attorno al fuoco indimenticabili, mangeremo il pane cotto sotto la sabbia tutti insieme a raccontare le nostre vite o la giornata appena trascorsa.

L’itinerario già studiato e messo a punto sarà il più completo, 7 notti consecutivi in tenda con tutto il nostro staff algerino composto da guida in italiano, cuoco, driver, aiuti cuoco e cantante per le serate attorno al fuoco.

HIGHLIGHTS

  • La duna che suona di Tim Merzouga
  • Le pitture rupestri del Tadrart, capolavori dell’arte sahariana
  • I paesaggi rossi, gialli, marroni a contrasto con il cielo terso del Tadrart
  • La guelta di Essendilene


DOVE DORMIAMO:

Guesthouse e tenda (7 notti consecutive)

COME CI SPOSTIAMO

Aereo, Jeep 4x4


TIPOLOGIA di VIAGGIO

Classico viaggio sahariano, non richiede particolari abilità fisiche ma sicuramente ottimo spirito di adattamento poiché le notti consecutive in tenda sono tante, caldo di giorno e freddo la notte.

Itinerario

Espandi tutti
volo Air Algerie 14:30/15:20 Roma/Algeri, 7 ore di stop, volo Air Algerie 23:00/01:15 Algeri/Djanet, notte a Djanet
partenza in fuoristrada per il Parco Nazionale del Tadrart, dopo il posto di Polizia, percorriamo il Wadi Injeran un antico fiume dove si inizierà ad ammirare le prime pitture rupestri, le dune diventano sempre più protagoniste del paesaggio e monteremo le nostre tende alla "bellé etoile", nell'aerea di Sitka.
La giornata sarà un susseguirsi di pitture rupestri lungo tutto il wadi Injeran, dopo gli elefanti ci sono le giraffe, poi i buoi, un uomo e una donna che copulano, soldati, guerrieri che cacciano da una biga una scimmia, piccoli omini che tentano di uccidere un grosso elefante, e tanti colori, tutti caldi ovviamente: la sabbia passa dal giallo chiaro al più scuro, poi l’ocra, l’arancio, le mille sfumature marroni della roccia. Oltre alle immagini anche i segni del remoto passato neolitico, dappertutto macine preistoriche, pestelli e cocci di ceramica anche ricamati: oggetti che conservano il loro magnetismo, basta prendere un pestello in mano e si ritrova subito l’impugnatura. Campo nei pressi dell'arco In-T-Ak.
Lo splendido arco In-T-Ak scavato per millenni dal vento e dall'acqua, poi la guelta di Bouedienne uno dei pochi punti d'acqua del Tadrart, acqua piovana non da bere tuttavia importante per lavare e cucinare. Poi si continua per il labirintico Tadrart tra sabbia e roccia, ammirando pitture rupestri qua e là, fino ad arrivare alle grande dune di Tim Merzouga, la duna che parla poiché con un vento particolare sembra che emetta un suono, alta circa 80 metri. Qua si metterà il campo!
oggi altre pitture e altri scorci del deserto più bello, fino ad arrivare a piantare le tende davanti alla roccia "Moul El Naga" ovvero la cammella, una delle cartoline più famose del Tadrart.
ancora nel Tadrart per l’ultima notte, stavolta ci spostiamo nella zona delle dune nere di El Berj, monteremo il campo sotto la roccia che chiamano “l’elicottero”.
oggi si esce dal magnifico Tadrart, senza dimenticare di ammirare altre spettacolari pitture rupestri, tra cui la giraffa. Passando per Djanet, scorta viveri, e raggiungerete Timras un altro luogo magico, grossi panettoni di roccia disseminati qua è là tra le dune gialle. Campo a Timras.
anche a Timras ci sono delle pitture rupestri, curiosa è quella di un quadrato inscritto all’interno di un cerchio, che ancora oggi sulle mappe rappresentano pozzi d’acqua. Salendo verso nord ovest, costeggiando tutto l’altopiano del Tassili dal suo lato di sud/ovest, dopo Timras, la zona prende il nome di Tikabaouine, e diventa ancora più bella, più labirintica, i panettoni si trasformano in una selva di guglie ed archi in arenaria, infatti Tikabaouine significa “spade” in tamasheq. Da Tikabaouine raggiungeremo la guelta di Essendilene, dove metteremo il campo.
Se avremo tempo vedremo la guelta di Tiwia, altrimenti si torna a Djanet dove ammireremo il capolavoro dell'arte rupestre sahariana "La vache qui pleure", le tombe solari e la roccia elefante. A questo punto avremo a disposizione stanze in un lodge per fare una doccia in modalità "day use", poi cena spettacolare d'arrivederci con il montone al girarrosto in attesa del volo notturno per Algeri.
Algeri/Roma o Milano. 

Costo

€ 2800

N.B.: l'itinerario così proposto potrà essere effettuato al contrario. Senza nulla togliere al programma.

La quota comprende
  • volo internazionale e volo interno per Djanet
  • Tutti i pasti, colazione, pranzo e cena
  • Jeep 4x4 con autista
  • Guida in italiano
  • Tende e materassini
  • Assicurazione sanitaria
  • Tutti gli ingressi
La quota non comprende
  • Visto di ingresso 150 euro
  • Mance al personale
  • Sacco a pelo personale

Contatti

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Destinazione: * Tadrart Rouge